Cessione del Quinto per Insegnanti

Tra le numerose forme di finanziamento esistenti sul mercato italiano, la formula con la cessione del quinto dello stipendio è una di quelle maggiormente preferite dagli istituti di credito e dagli stessi lavoratori dipendenti. Un discorso valido per diverse categorie e naturalmente anche per gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato. A giustificare la crescente richiesta di prestiti con cessione del quinto dello stipendio la completezza, la sicurezza, l’affidabilità e la convenienza del finanziamento. Un ottimo strumento finanziario per fronteggiare le esigenze del momento oppure dei costi opportunamente programmati nel tempo. Con questa guida proveremo a fare luce su alcuni punti chiave del prestito legato alla cessione del quinto dello stipendio insegnanti, per capire di cosa realmente si tratti e le caratteristiche principali: dai vantaggi economici alle modalità di richiesta.

Cessione del quinto dello stipendio insegnanti: di cosa si tratta

In primo luogo, l’insegnante a tempo indeterminato che sceglie di fruire di questa forma di prestito, deve individuare l’istituto finanziario a cui rivolgersi per l’erogazione del finanziamento. La restituzione del prestito con la cessione del quinto per professori o maestri avverrà tramite la cessione di una quota stipendiale non superiore al 20% dello stipendio (1/5). Stabilito l’ammontare del finanziamento, l’istituto di credito provvederà al calcolo del numero di rate con le quali l’insegnante dovrà restituire l’importo finanziato. Il numero di rate non potrà essere superiore a 120 e minore di 24, con una durata del finanziamento fino a un massimo di 10 anni. La gestione della restituzione rateale, limitatamente agli insegnanti della Pubblica Amministrazione, è di competenza del Ministero dell’Istruzione. Il Ministero, per l’intera durata del finanziamento, procederà con la trattenuta della parte dello stipendio da destinare all’istituto di credito che ha erogato il prestito. La cessione del quinto è una forma di prestito senza vincoli, pertanto l’insegnante al momento dell’istanza non dovrà indicare alcuna finalità. In poche parole, l’insegnante potrà fruire liberamente della somma di denaro ottenuta con il prestito senza giustificare i motivi della richiesta.

Cessione del quinto dello stipendio insegnanti: vantaggi

Vediamo ora quali sono i punti favorevoli di questa forma di finanziamento accessibile ai docenti di ruolo:

-prestito fino a 60mila euro;

-per l’istanza è sufficiente una breve anzianità di servizio;

-tassi di interesse fissi e favorevoli e spese accessorie contenute in base a una convenzione del Ministero;

-piano di restituzione rateale di durata fino a 10 anni;

-istanza non vincolata a nessuna finalità;

-prestito a cui possono accedere anche i cattivi pagatori.

I tassi di interesse bassi rispetto alla media e soprattutto fissi, senza cioè rischi di rialzi nel corso dell’iter del rimborso del capitale, sono i veri punti di forza di questa forma di finanziamento. Con la cessione del quinto si allontanano dunque i pericoli legati alle variazioni in corso, così da prevenire eventuali aumenti della somma da restituire all’istituto di credito. Da precisare che, anche in questo caso, esiste la possibilità dell’estinzione anticipata del prestito, anche se è buona abitudine verificare la reale convenienza dell’operazione per non incorrere in ulteriori costi accessori.

Cessione del quinto dello stipendio insegnanti: chi può accedervi

Contrariamente ad altre forme di prestito, l’accesso al finanziamento con la cessione del quinto dello stipendio è possibile anche da parte dell’insegnante incorso in qualche problema di pignoramento o di ritardo nella restituzione delle rate: docente iscritto tra i cattivi pagatori dell’elenco della CRIF (Centrale dei Rischi Finanziari S. P.A.). Questo perché la cessione del quinto è una formula che mette al riparo l’istituto di credito dai rischi di insolvenza dell’insegnante. Infatti, gli istituti bancari o le società finanziarie, sono garantiti dalla trattenuta direttamente in busta paga del dipendente. I datori di lavoro, Ministero Pubblica Istruzione o scuole private, pagheranno le rate del prestito trattenendolo dallo stipendio del lavoratore.

In linea di massima possono beneficiare del prestito con la cessione del quinto dello stipendio buona parte degli insegnanti, ma non tutti. Restano infatti tagliati fuori da tale possibilità i docenti che non possono estinguere il prestito per ragioni temporali. La ragione per cui non hanno alcun problema ad accedere al prestito gli insegnanti nominati dal MIUR con contratto a tempo indeterminato, anche se da poco. La nomina in ruolo è un requisito fondamentale perché in caso di licenziamento l’istituto finanziario ha la possibilità di rivalersi sul TFR del lavoratore. Rispetto ad altri tipi di prestiti, tutti aspetti favorevoli che un insegnante deve capitalizzare al massimo per stipulare un contratto di finanziamento pienamente soddisfacente ed estremamente conveniente economicamente.

Un finanziamento disciplinato dal D.P.R. n. 280 del 1950, in seguito integrato dalle norme del 2005 n. 80 e 311: disposizioni che regolano la cessione del quinto e gli obblighi dei datori di lavori. Questi ultimi, trattandosi di un diritto dei lavoratori, non possono opporsi a tali richieste quando i lavoratori sono regolarmente in possesso dei requisiti utili per fruire del prestito in questione.

Cessione del quinto dello stipendio insegnanti: modalità per la richiesta

La richiesta del prestito tramite la cessione del quinto dello stipendio può essere effettuata direttamente allo sportello dell’istituto di credito prescelto oppure utilizzando lo strumento del web. Come per altri settori, anche in questo caso, le richieste online sono in costante crescita per la velocità, l’efficacia e la sicurezza dei moderni servizi telematici. Sono sufficienti un minimo di dimestichezza con il PC, qualche minuto e una minima conoscenza della materia per inoltrare online l’istanza di richiesta del prestito con la cessione del quinto dello stipendio.

Per fare richiesta online di prestito con la formula della cessione del quinto, gli insegnanti statali hanno a disposizione NoiPA (https://noipa.mef.gov.it), il sistema informativo della Pubblica Amministrazione. NoiPA dà la possibilità a tutti gli istituti di credito e società finanziarie convenzionati di fruire dei servizi CreditoNet, un’applicazione realizzata con tecnologia web service, per la gestione dei prestiti dei dipendenti pubblici. Gli Enti creditori di natura finanziaria convenzionati hanno la possibilità di seguire online l’intera pratica di prestito beneficiando di tempi piuttosto brevi. All’atto di richiedere il prestito con cessione del quinto dello stipendio, l’insegnante dovrà allegare alla domanda alcuni necessari documenti tra cui: un documento di riconoscimento in corso di validità, la tessera sanitaria e l’attestazione dell’ultimo stipendio in godimento. L’età anagrafica minima per presentare l’istanza di prestito è di 18 anni mentre quella massima è di 65 anni, oltre al fatto che l’insegnante deve essere titolare di un contratto di ruolo. La scadenza del contratto di prestito può tranquillamente coincidere con la fine del contratto di lavoro dell’insegnante, ma non può assolutamente essere successiva.