Rai : la tv di Stato, ed il ruolo al servizio del cittadino e delle istituzioni

Il controverso ruolo della RAI, radiotelevisione italiana, nel palinsesto televisivo italiano, continua a far discutere: è giusto o sbagliato finanziare con soldi pubblici un ente che, oggi, tende a minimizzare ogni differenza con le reti televisive private?

Da anni, la Rai è sempre nell’occhio del ciclone: le nomine che a detta di molti subiscono forti pressioni dal mondo della politica; i finanziamenti pubblici, utilizzati per i pagamenti di spettacoli troppo spesso criticati; l’uso indiscriminato della pubblicità; i presunti rapporti con politica e potere, e molto altro ancora.

Non parliamo, poi, della fruizione: in tanti paesi il segnale Rai non è visibile in maniera chiara, ed è necessario ricorrere al satellitare: le funzionalità raistreaming, per poter vedere la programmazione Rai sul web, dovrebbero in qualche modo rendersi ancor più avveniristiche ed usabili, come Netflix sta insegnando al mondo.

Una possibile riforma, auspicata da anni, permetterebbe alla tv di Stato di ritrovare la sua vera identità, differenziandola sostanziamente dal resto del panorama televisivo italiano.

Per la RAI, tra le tante ipotesi possibili, sembra convincente l’idea di ridurre ad una sola rete televisiva principale, più eventuali altre tematiche, allontanandola nel contempo dal mercato pubblicitario, così da poter relegare un’autonomia amministrativa il più possibile legata all’imparzialità. La Rai continuerebbe ad essere finanziata solo con i soldi pubblici, ma dovrebbe ottenere l’esclusiva per tutte le attività di comunicazione politica ed amministrativa:, diventando il più possibile un obiettivo “canale di Stato”. Ovviamente; rimarrebbe in vigore l’intero pacchetto normativo per tutelare la trasparenza e l’imparzialità della rete.

Dunque, un vero e proprio restyling che punterebbe unicamente al rapporto tra cittadini ed istituzioni, con la possibilità di sfruttare al meglio il rapporto diretto e l’immediatezza che il web ed i Social network hanno saputo creare.

Le trasmissioni televisive potrebbero essere dirottate altrove, in cerca di sponsor: sulla Rai, andrebbero solo le istituzioni ufficiali, e largo spazio alla cultura. In Inghilterra, la BBC riesce a creare e produrre format di grandissimo spessore, senza la necessità di acquistarli da fuori.

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